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Effetto seta

2021-06-21 18:00

Massimo Strumia

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Effetto seta

Avevo aspettato con trepidazione la Domenica appena trascorsa, con l'idea di poter fare finalmente un bel trekking tra le montagne della nostra bella Val Grande

 

Avevo aspettato con trepidazione la Domenica appena trascorsa, con l'idea di poter fare finalmente un bel trekking tra le montagne della nostra bella Val Grande, quando Giove Pluvio ci ha messo lo zampino, rovinandomi il tanto agognato programma!

Non potendo rinunciare a scattare qualche foto, ho comunque fatto una breve passeggiata per andare a fotografare le cascate del Rio Vassola, poco al di fuori dell'abitato di Chialamberto.

Come fotografare le cascate per ottenere il classico "effetto seta" dell'acqua?

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E' abbastanza evidente che, per ottenere questo tipo di risultato, bisogna ricorrere a lunghe esposizioni. Il tempo di scatto dovrà durare parecchi secondi, a volte anche minuti, per dare l'effetto setoso desiderato al fluire dell'acqua.

Cosa ci serve per fare questo tipo di foto?

Prima di tutto un buon cavalletto perchè, trattandosi di scatti di molti secondi, nessuna stabilizzazione della fotocamera e/o dell'ottica potranno mai sostituire un treppiede. Oltre a ciò ci servirà un telecomando per lo scatto a distanza, quelli con cavetto costano pochi euro e danno la possibilità di oltrepassare, utilizzando la posa Bulb, il limite di 30 secondi di scatto che hanno tutte le reflex e mirrorless digitali.

Praticamente si tiene premuto il pulsante del telecomando per lo scatto a distanza per i secondi che servono, al rilascio del pulsante lo scatto verrà completato.

Normalmente per questa tipologia di foto viene utilizzata una sensibilità di 100 iso e un diaframma tra f/11 e f/16, a seconda che si impieghino fotocamere con sensore aps-c oppure full frame.

Sembrerebbe tutto, se non fosse che tempi di scatto così prolungati porterebbero sicuramente, a meno di condizioni particolarmente povere di luce, al risultato finale di immagini molto sovraesposte, per dirla in gergo fotografico completamente bruciate!

Per risolvere questo problema è necessario ricorrere ai filtri ND (neutral density). Questo tipo di filtri, caratterizzati da lenti scure, servono a ridurre la luce in ingresso, proprio ciò che serve per ottenere l'effetto seta.

Esistono diverse gradazioni per i filtri ND. Si parte dagli ND8 (3 stop) per arrivare fino agli ND32000 (15 stop), man mano che si sale con gli stop diminuisce la luce filtrata e si allungano i tempi di scatto.

Personalmente utilizzo un filtro circolare ND64 da 6 stop con polarizzatore integrato, che ho usato anche per la foto delle cascate in cima a questo post, e un filtro ND1000 (10 stop) utile per le ore centrali della giornata, quando c'è molta luce.

 

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Come si utilizzano questi filtri?

E' necessario esporre l'immagine prima, rilevare il tempo di scatto corretto e solo successivamente montare il nostro filtro ND. A questo punto basta utilizzare una delle molte app gratuite che si trovano in circolazione per calcolare il tempo di scatto da utilizzare.

Io uso l'app della NISI (vedi foto a lato) ma sinceramente credo che vadano bene più o meno tutte.

La tecnica delle lunghe esposizioni con i filtri ND non si applica solo alle cascate ma anche alle onde del mare, ai fiumi e alle nuvole.

Non vi resta che sbizzarirvi con prove ed esperimenti!

 

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